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Torna Learning More: tre giorni verso il futuro della conoscenza

Arriva la quarta edizione del primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, da venerdì 20 a domenica 22 febbraio, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori, professionisti del learning, più di 150 esperti provenienti dall’Italia e dall’estero uniti dall’urgenza di riflettere sull’uso consapevole e strategico della tecnologia nei processi formativi e nella vita quotidiana.

Il Learning More Festival vuole offrire spunti concreti e rispondere alla crescente richiesta di competenze professionali trasversali nel panorama contemporaneo, creando un punto d’incontro fondamentale tra la scienza dell’apprendimento e settori apparentemente diversi come il design, i linguaggi visivi, la comunicazione e le competenze digitali. Verranno affrontati temi attuali e decisivi: dalla discussione sull’impatto della lettura su carta e su schermo al ruolo cruciale dell’Intelligenza Artificiale nei processi educativi, fino ad analizzare le relazioni emotive nell’ecosistema digitale e il concetto di benessere nelle organizzazioni e nei contesti dell’apprendimento. Come nelle scorse edizioni, il Festival dedicherà un’attenzione particolare a famiglie e scuole, con laboratori e incontri di orientamento pensati per esplorare le nuove frontiere del digitale nell’educazione, il futuro del lavoro e lo sviluppo di competenze critiche e personali.

L’obiettivo ultimo è fornire strumenti critici per accompagnare le persone nell’uso intenzionale e consapevole della tecnologia, valorizzando appieno le risorse e le opportunità del presente. 

 

Il Festival è promosso da FEM – Future Education Modena, centro internazionale e primo hub innovativo per l’EdTech in Italia, creato da Wonderful Education e Fondazione di Modena. FEM sviluppa modelli, contenuti e formati educativi e professionalizzanti altamente innovativi e a elevato impatto sociale, genera startup EdTech, attiva centri educativi, avanza la frontiera della ricerca applicata sul rapporto tra educazione e tecnologia. Il team internazionale di FEM conta oltre 60 persone tra pedagogisti, psicologi cognitivi, neuroscienziati designer, game expert, tecnologi, esperti di AI, matematici, linguisti, scienziati e un network di più di 150 esperti, 100 partner nazionali e internazionali e 10 programmi strategici di Ricerca & Sviluppo in ambito educativo e formativo.

 

«Alla sua quarta edizione, Learning More Festival è diventato molto più di un festival: è un modello di capacitazione, un sistema di conoscenza e persone che connette le migliori energie nazionali e internazionali», dichiarano i co-fondatori di FEM e di Learning More Festival Damien Lanfrey e Donatella Solda. «Un dispositivo culturale che mette in dialogo scienza dell’apprendimento, Intelligenza Artificiale, linguaggi, organizzazioni e pubblici trasversali, collegati da un filo fortissimo: la consapevolezza che formazione e capitale umano sono l’unica sfida che conta. Learning More Festival è diventato l’appuntamento guida a livello nazionale su questi temi tenendo insieme rigore e accessibilità, ricerca e sperimentazione, contenuti e qualità. Per tre giorni Modena diventa un laboratorio sulle frontiere di apprendimento, formazione e tecnologie, per offrire strumenti concreti a chi ogni giorno progetta apprendimento, lavoro e futuro. Il nuovo palinsesto sulle Medical Humanities e la crescita dei palinsesti EdTech, Organizzazioni che Imparano e Family Lab, sono l’ulteriore conferma che l’apprendimento non è un tema che riguarda solo gli addetti ai lavori, ma diventa impegno della società tutta».

 

Il Learning More Festival è realtà anche grazie al Comune di Modena, alla Fondazione di Modena, alla Regione Emilia-Romagna e a Modena Città dei Festival, che insieme a FEM – Future Education Modena sono co-promotori.

Sono partner istituzionali Confindustria Emilia Centro, Camera di Commercio, Anitec-Assinform, EdTech Italia, AIRI. Partner Foncoop, Umana, Gruppo Spaggiari, PagoPA, BPER Banca, FiberCop, IFOA, Inaz, readER (MLOL), VEM Sistemi, Sanoma, ZNext, ERG. Sono partner culturali e tecnici Fondazione AGO, Fondazione Collegio San Carlo, Kopernicana, Purple Dot, Uppa, Ayros Editore, Alef Consulting. Scopri tutti i partner del festival

IL PROGRAMMA

Il ricco programma del Learning More Festival si articola in sei aree tematiche, e ciascuna approfondisce i temi della formazione, dell’apprendimento e del capitale umano, analizzandoli da diverse prospettive.

 

NEUROSCIENZE E APPRENDIMENTO: LA MENTE CHE IMPARA

Qual è il funzionamento della mente nell’apprendimento? In che maniera le tecnologie influenzano il nostro modo di apprendere? Come possiamo adattare gli spazi in cui si apprende per favorire il benessere di chi impara? L’apprendimento rappresenta una delle sfide più importanti del nostro tempo, specialmente in un contesto in cui il cambiamento è costante e gli strumenti sempre nuovi.

In questo contesto, l’esperta di fama mondiale Barbara Oakley, professoressa ordinaria presso la Oakland University e autrice di Learning How to Learn, Uncommon Sense Teaching e di numerosi bestseller internazionali, esplorerà, alla luce delle neuroscienze, il ruolo della conoscenza interna e delle capacità cognitive nella collaborazione uomo-IA durante il talk Ottimizzare la collaborazione uomo-IA: il valore della conoscenza interna nella trasformazione digitale.

A seguire, Igor Sotgiu, professore associato di Psicologia generale all’Università degli Studi di Bergamo e autore del libro Psicologia della felicità e dell’infelicità (Carocci editore), nel talk Insegnare ad essere felici: opportunità e rischi affronterà il significato di felicità e benessere secondo la psicologia positiva, discutendo di se e come possano essere insegnati. Su un tema simile ma in chiave laboratoriale, Il codice delle emozioni: falsi miti e regolazione emotiva è il workshop animato dall’esperta di comunicazione e marketing Isabel Gangitano e dalla psicoterapeuta Serena Barbieri, autrici del libro Il codice delle emozioni (HarperCollins) e creatrici del podcast Le Basi (Il Post). Invece, durante il workshop Dentro la mente che impara. Apprendimento, emozioni e carico mentale in tempo reale, Fabio Babiloni, professore ordinario di Fisiologia all’Università La Sapienza di Roma, guiderà il pubblico in un’esperienza immersiva dimostrando dal vivo come mente ed emozioni interagiscono durante l’apprendimento. Inoltre, Gaetano Cotena, psicologo, psicoterapeuta e docente, guiderà Educare alle relazioni in classe, il workshop pensato per aiutare gli insegnanti a stare nelle emozioni della classe senza esserne travolti e garantire un apprendimento sereno.

Spostando l’attenzione sugli spazi dell’apprendimento, la ricercatrice di neuroarchitettura Ana Mombiedro e l’architetta, dirigente scolastica e formatrice Lidia Cangemi interverranno nel talk Neuroarchitettura e organizzazione didattica: come l’ambiente influenza apprendimento e benessere: discuteranno di come architettura, neuroscienze e pedagogia possono trasformare gli spazi educativi in strumenti attivi che migliorano apprendimento, benessere emotivo e qualità delle relazioni. 

Con un focus sull’inclusione, lo psicologo esperto in disturbi specifici dell’apprendimento Gianluca Lo Presti terrà il talk DSA: i confini invisibili, un intervento su come i disturbi specifici dell’apprendimento influenzino lettura, scrittura e calcolo, evidenziando strumenti funzionali, falsi miti e strategie per favorire pari opportunità.
Attraverso il linguaggio ludico, la psicologa digitale e videogame therapist Elena Del Fante e la ricercatrice in Didattica e Pedagogia Speciale Mariarosaria Nardone racconteranno di come i videogiochi, se progettati e guidati consapevolmente, possano diventare strumenti di apprendimento nel talk Videogiocare insieme: oltre paure e luoghi comuni

 

COME E COSA IMPARIAMO: LINGUAGGI, AMBIENTI ED ESPERIENZE CHE COSTRUISCONO CONOSCENZA

 Come apprendiamo in un mondo attraversato da dati, immagini, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale? Quali linguaggi, spazi ed esperienze favoriscono un apprendimento critico e inclusivo? Questo palinsesto esplora l’evoluzione di formati e contenuti dell’apprendimento, mettendo in dialogo diverse discipline quali neuroscienze, educazione, design, gioco, visualizzazione dei dati e sostenibilità. Un percorso che indaga come trasformare il modo in cui costruiamo conoscenza, sviluppiamo competenze e diamo senso alla complessità del presente.

Tra i numerosi ospiti di questo nucleo tematico Alberto Cairo, information designer e giornalista spagnolo, Knight Chair in Visual Journalism alla University of Miami e tra le voci più autorevoli a livello mondiale sui temi della Data Visualization, dell’Informazione Visiva e della Visual Literacy. Cairo terrà il talk How Charts Lie: Getting Smarter about Visual Information, in cui discuterà della capacità di leggere e interpretare criticamente grafici, mappe e visualizzazioni e, a partire da esempi concreti, mostrerà quando i dati aiutano davvero a comprendere la realtà e quando, invece, rischiano di orientare o distorcere la percezione. 

Vi è poi Consigli per informarsi meglio. Una lezione di Francesco Costa: un talk in cui il giornalista, direttore del Post, blogger e saggista rifletterà su come distinguere notizie affidabili, mantenere attenzione critica e navigare consapevolmente tra fonti, media e fake news.

Diversi eventi riguarderanno poi il tema della lettura, a partire dalla neuroscienziata linguista Maryanne Wolf che terrà il talk Reading in the Age of AI: Rethinking the Bi-literate Brain per esplorare come digitale e Intelligenza Artificiale stiano trasformando il cervello che legge, riflettendo sulle strategie educative per formare lettori critici e consapevoli. A seguire, Federico Pianzola, docente di Discipline Umanistiche Computazionali all’Università di Groningen: lui parteciperà, invece, con il talk Sfatare i miti della lettura digitale: quando la tecnologia aiuta a leggere meglio, una discussione sui pregiudizi legati alla lettura digitale in modo da valutare come piattaforme e pratiche di social reading possano ampliare la partecipazione, la motivazione e la profondità dell’esperienza di lettura. Inoltre, il workshop L’approccio “TELL ME” per crescere lettori critici e competenti sarà animato da Gabriela Zucchini, ricercatrice ed editor esperta in letteratura per ragazzi: lei guiderà insegnanti, bibliotecari, educatori e genitori in un’esperienza pratica sull’educazione alla lettura, sperimentando il metodo “Tell me”.

Si tornerà a parlare di spazi nel talk Neuroarchitettura: ambienti di apprendimento e embodied technologies, in cui Davide Ruzzon, architetto, direttore di TA Tuning Architecture di Milano, docente dell’Università IUAV di Venezia e del POLIdesign Politecnico di Milano, mostrerà come progettare spazi educativi e formativi in cui la tecnologia sia integrata nell’ambiente, diventando parte attiva dell’esperienza di apprendimento e favorendo attenzione, partecipazione e inclusività. In continuità, la service designer Irene Caputo sarà protagonista del workshop Spazi che insegnano: servizi e ambienti per l’apprendimento, un’attività di progettazione partecipata per ripensare spazi educativi e servizi collegati con l’obiettivo di creare ambienti che favoriscano concretamente apprendimento, relazioni e sostenibilità. Vi sarà inoltre il panel Apprendere al museo: nuove frontiere tra apprendimento e accessibilità museale, che unirà le voci di Giuliano Gaia, pioniere del digitale per i musei e ideatore del Dipartimento Web e Nuovi Media del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, e dell’architetto Luca Dal Pozzolo per riflettere sul museo come spazio di apprendimento inclusivo, unendo Neuroarchitettura, Storytelling e Intelligenza Artificiale per migliorare accessibilità ed esperienza dei visitatori.

Spostando il focus sul mondo dei videogames, Francesco Bocci, psicologo, psicoterapeuta e fondatore di “Video Game Therapy”, e il ricercatore di informatica Marcello Sarini terranno il workshop Videogiochi e apprendimento: il (co)flow come esperienza educativa per approfondire come i videogiochi possano essere utilizzati in modo consapevole, favorendo motivazione, flow, regolazione emotiva e apprendimento nei contesti scolastici. Seguendo la stessa linea, Beniamino Sidoti, scrittore, formatore e artigiano del Gioco Narrativo, e Erika Maderna, scrittrice e studiosa di Miti e Tradizioni antiche, parleranno in Gioco e storytelling in classe: giocare con i miti e le storie più antiche, un talk sul valore educativo delle storie e dei miti, e sull’importanza di narrazione e gioco per affrontare temi universali e stimolare immaginazione e apprendimento condiviso. Gianluca Daffi, invece, autore, formatore e docente di Psicologia, parlerà ne Il ruolo del gioco a scuola per gestire le classi difficili per proporre un nuovo sguardo sulla gestione delle “classi difficili”, mettendo in campo il gioco e nuovi approcci relazionali. Si proseguirà con Francesco Toniolo, docente e studioso di Media e videogiochi, che parteciperà con il talk Videogiochi e community online. Cosa succede davvero online e perché riguarda la scuola: qui tratterà di come le community online legate ai videogiochi influenzino identità, competenze e comportamenti digitali degli studenti, evidenziando le connessioni tra ambienti virtuali e contesti scolastici. Successivamente vi è il panel Come rendere la matematica un’esperienza coinvolgente e accessibile, che riunirà le voci di Alessandro Ramploud, docente presso l’istituto “J. F. Kennedy” di Reggio Emilia, Giorgio Bolondi, professore ordinario di Didattica della Matematica alla Libera Università di Bolzano, e Nadia Caporrella, tecnologa dell’Istat: i tre esperti parleranno di come rendere matematica e statistica più accessibili e significative, esplorando approcci didattici e divulgativi per rafforzare l’alfabetizzazione numerica e l’uso consapevole dei dati nella vita quotidiana. Un altro interessante punto di vista è quello di Marco Ferrari, docente di Filosofia, dirigente scolastico e autore del libro Educare a pensare. Teoria e pratica della disputa regolamentata (Carocci editore), che interverrà nel talk L’arte della disputa: pensare e argomentare con il metodo Age contra per parlare di come i tornei di disputa regolamentata aiutino studenti e studentesse a sviluppare pensiero critico e capacità argomentative, unendo gioco e competizione. 

Tommaso Minerva, direttore scientifico di EduNext, direttore di Edunova e professore ordinario all’Università di Modena e Reggio Emilia, Susanna Sancassani, direttrice METID e professoressa ordinaria al Politecnico di Milano, e Rita Cucchiara, Rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia e rappresentante CRUI, saranno impegnati in un confronto su Il futuro dell’Università dopo il PNRR: transizione digitale, AI e nuovi modelli organizzativi

La didattica delle lingue straniere sarà l’argomento del talk Language Learning in the AI Era: Back to the Roots or Fast Lane to the Future? tenuto da Christian Ludwig, professore di Didattica dell’inglese presso la Freie Universität di Berlino, che rifletterà di come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando l’insegnamento delle lingue, mostrando come integrare competenze digitali e AI literacy tutelando il benessere degli studenti. Si proseguirà sul filone della didattica con Mariano Laudisi, ideatore del modello educativo “Le Scuole della Felicità”, al centro del workshop Il modello “Le scuole della felicità” (Sanoma) e la nuova figura del docente coach, in cui parlerà di questa nuova figura e di come integrare coaching, motivazione, psicologia positiva e soft skills nella didattica, creando un ambiente scolastico centrato sulla crescita personale e sul benessere degli studenti. Invece Roberto Bondi e Luigi Parisi, docenti per il Servizio Marconi TSI (USR Emilia Romagna), saranno impegnati nel workshop Intelligenza Artificiale, innovazione metodologica ed educazione mediale: scelte, strumenti, responsabilità per esplorare con il pubblico l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella didattica, combinando attività pratiche e riflessioni etiche per un’adozione consapevole a scuola. Ci sarà inoltre Riccardo Bovetti, partner di EY, che interverrà su come integrare l’Intelligenza Artificiale nella didattica universitaria nel talk IA come “amplificatore” in aula: come potenziare le metodologie didattiche. Infine, attraverso dei veri e propri laboratori, Andrea Ligabue e Glauco Babini, esperti educatori ludici della cooperativa Ludo Labo e organizzatori di Play Festival del Gioco, introdurranno al pubblico alcuni giochi da usare per affrontare temi di STEM, Coding, Storia ed Educazione Civica in classe nel workshop Portare il gioco in classe: dal coding alla ludic history.
Con STEM, ragazze e robotica: decostruire i bias di genere, Laura Cesaro, ricercatrice in Robotica Educativa presso l’Università di Padova e insegnante di scuola primaria, presenterà i risultati sulla ricerca sperimentale in modo da analizzare come bias e stereotipi di genere scoraggino le ragazze dall’avvicinarsi alle discipline STEM, evidenziando strategie inclusive e metodologie di robotica educativa per promuovere partecipazione e empowerment.

Quattro voci di riferimento del dibattito educativo contemporaneo, Maria Ranieri, professoressa ordinaria di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione presso l’Università di Firenze, Pier Cesare Rivoltella, pedagogista e professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’educazione presso l’Università di Bologna, Stefano Moriggi, storico e filosofo, e Luca Botturi, professore ordinario di Media education alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana (SUPSI) terranno un dibattito su Educare nell’era dell’AI: framework concettuali per una vera AI Pedagogy. Sempre guardando all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei contesti formativi, Susanna Sancassani terrà il talk Intelligenza Artificiale nella formazione: competenze, rischi e scelte concrete. 

A proposito di piattaforme digitali, Massimiliano Panarari, giornalista e sociologo della comunicazione, terrà il talk (De)costruire il sapere collettivo con i social media, mostrando come i social media ridefiniscono informazione, opinione e cittadinanza ed evidenziando rischi e strategie per sviluppare pensiero critico e consapevolezza nella navigazione. 

Il LMF si dedicherà anche alla sostenibilità, partendo dal panel Educare alla sostenibilità: quali competenze per il 2030? che riunirà tre voci del panorama educativo italiano: Maria Chiara Pettenati, dirigente di Ricerca INDIRE ed esperta di Educazione allo sviluppo sostenibile e trasformazione dei comportamenti, Roberto Trinchero, docente ordinario presso l’Università di Torino ed esperto di metodologie della ricerca e valutazione per competenze, e Serena Notaro, dottoranda e collaboratrice dell’iniziativa “School of Sustainability”: qui discuteranno di come sviluppare e valutare competenze di sostenibilità nelle scuole, condividendo buone pratiche ed esperienze europee. Inoltre, Giorgio Vacchiano, ecologo forestale e tra gli undici scienziati emergenti al mondo secondo Nature, indagherà il ruolo fondamentale della vegetazione e degli ecosistemi nella salute umana e urbana nel talk Il verde come competenza tra educazione outdoor e progettazione partecipata: foreste, città e comunità resilienti. Un altro panel di specialisti verrà guidato da Francesco Tonucci, pedagogista, disegnatore e ideatore del progetto “La città dei bambini”, Daniele Ara, assessore alla scuola del Comune di Bologna, Federica Venturelli, assessora alle Politiche educative del Comune di Modena con delega ai rapporti con l’Università, Italo Fiorin, pedagogista ed esperto di service learning, e Davide Ferraresi di Future Education Modena. L’incontro, intitolato Dalla scuola alla città: Service Learning e studenti protagonisti del cambiamento, si soffermerà sulla scuola come laboratorio di partecipazione e sostenibilità, coinvolgendo studenti e comunità nella progettazione di città più inclusive attraverso il Service Learning. Applicazioni educative del Future Thinking è, invece, il workshop di Olivia Levrini, docente ordinaria di Didattica e storia della fisica all’Università di Bologna, che accompagnerà il pubblico in attività pratiche di future thinking per allenare l’immaginazione e usare scenari futuri come strumento per comprendere il presente e orientare scelte consapevoli. 

Infine, un focus dedicato alle aziende con Claudio Vandi, Chief Product Officer di NUMA, che terrà il workshop Soft Skill, Hard Impact: la sfida di competenza delle nuove organizzazioni, per discutere di come trasformare le organizzazioni puntando su cultura, leadership e soft skill, in modo da rendere le aziende capaci di affrontare il cambiamento oltre la tecnologia. Su un piano complementare, Simonetta Pozzi, esperta in strategie di comunicazione e formazione immersiva, nonché pioniera nell’uso di realtà aumentata, virtuale e metaversi per il business, si occuperà appunto di Realtà virtuale, formazione immersiva e nuove dinamiche di apprendimento, un talk su come le tecnologie immersive stiano trasformando la formazione aziendale.

Darjan Hil e Nicole Lachenmeier, invece, autori di Visualizing Complexity: Modular Information Design Handbook (Birkhauser), partiranno dalla loro esperienza pratica per parlare di come usare la Visualization e il Modular Information Design possano aiutare studenti e professionisti a comprendere e gestire la complessità: questo nel talk Modular information design: systems and practices to cultivate a problem-solving mindset.

Nel panel Formazione e lavoro: costruire competenze per la crescita, organizzato da ANITEC-Assinform e moderato da Andrea Langfelder, si confronteranno i rappresentanti di Anitec-Assinform, Fibercoop, INAZ, PagoPA, Umana e VEM su quali competenze servono oggi, soprattutto nell’area digitale e dell’intelligenza artificiale, e su come aiutare lavoratori e imprese ad aggiornarsi più velocemente, colmando il divario tra competenze richieste e disponibili, per una filiera formazione-lavoro più efficace.

 

Durante il Festival verranno inoltre presentate diverse collaborazioni strategiche.Tra queste, il progetto readER, la biblioteca digitale aperta a tutte le scuole dell’Emilia-Romagna, finanziata dalla Regione e realizzata con l’Ufficio Scolastico Regionale. Il convegno farà il punto sui risultati raggiunti, sulle collaborazioni tra biblioteche scolastiche e reti civiche e sulle buone pratiche di cooperazione. La giornata si concluderà con la presentazione dei lavori delle classi selezionate per la Challenge readER 2025–2026, tra booktrailer e video-recensioni che raccontano le esperienze creative degli studenti con la biblioteca digitale. Partecipano Gessica Allegni, Angelo Bardini, Gabriele Benassi, Chiara Bulla, Claudio Leombroni, Paola Pala, Nunzio Papapietro, Giuseppe Schena.

Subito dopo, due workshop School of Energy: insegnare l’energia rinnovabile, in collaborazione con ERG, porteranno la transizione energetica nelle classi della primaria e della scuola secondarie. I docenti sperimenteranno percorsi pratici e kit didattici, tra sfide cooperative, missioni e micro-narrazioni, intelligenza artificiale, Data Science, per trasformare gli studenti in protagonisti delle loro storie, unendo apprendimento, creatività e consapevolezza sull’uso intelligente dell’energia. 

 

FEM lancerà due piattaforme e una collaborazione strategica, attraverso tre eventi:

Impara a collaborare con Canva: Scopri come progettare in modo visuale, dinamico e condiviso, con Claudia Ciulla, rilancerà la collaborazione Globale tra FEM e Canva, alla presenza di Valentino Magliaro, Partnership & Education Manager di Canva per l’italia.

Vera: il nuovo kit di attività e risorse per rendere efficaci le gerarchie visive nella formazione sarà lanciato dalla Information Designer Francesca Grignani.

Design for Learning: un nuovo Toolkit di Design Thinking per la progettazione formativa, sarà lanciato da Giacomo Astolfi, Advanced Design Lead di FEM.

 

ORGANIZZAZIONI CHE IMPARANO, LA SOCIETÀ CHE CRESCE

 Come creare organizzazioni che sappiano prosperare nel cambiamento e navigare nella complessità? Come utilizzare la formazione come leva di vantaggio competitivo? Come cambiano i modelli formativi e le tecnologie ad essi connesse? Come integrare l’Intelligenza Artificiale all’interno dei processi aziendali e come cambia il lavoro quando l’intelligenza artificiale è inserita nei flussi organizzativi? E infine, come disegnare organizzazioni in cui benessere e produttività convivano, tra trasparenza salariale, orari di lavoro, spazi e welfare?

Con queste premesse, Giorgio Sacconi, co-founder di FAIRFLAI ed esperto in innovazione digitale e design organizzativo, mostrerà come integrare l’Intelligenza Artificiale nelle organizzazioni, partendo dalla mentalità e non solo dagli strumenti, e ne darà esempio nel workshop Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro: come utilizzarla e integrarla, per davvero. Successivamente, Paolo Omero, co-fondatore di infoFACTORY e docente all’Università di Udine, tornerà invece al LMF con il talk Dai prototipi alla realtà. Strategie, processi e sostenibilità della trasformazione digitale con l’AI in azienda per aggiornare su come l’AI stia effettivamente entrando nei processi aziendali una volta superata la fase della pura sperimentazione. Parallelamente Gianluca Diegoli, esperto di marketing e strategie digitali AI-based, docente e co-fondatore di Digital Update, Lorenzo Maternini, alla guida di Perspective, Gianfranco De Simone, direttore generale di Foncoop, Marco Moscati, CEO di Sideius e presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Emilia e Claudio Stefani, Ceo di Acetaia Giusti, saranno impegnati nel panel Intelligenza Artificiale, cambiamento organizzativo e nuovi modelli di lavoro. In continuità, l’avvocato giuslavorista e socio-fondatore di WI LEGAL Gianluca Spolverato parlerà del concetto di produttività e benessere organizzativo nel talk È ora di ridurre l’orario di lavoro? Tempo, formazione continua e benessere organizzativo. Chiara Bacilieri, innovation director di Mindwork, Sandro Leonardi, communication director di Tetrapak, affronteranno, invece, la tematica del wellbeing organizzativo nel panel Le diverse dimensioni del Wellbeing Design. Tra i talk di spicco, quello di Lavinia Mehedintu, co-fondatrice di Offbeat e architetta dell’apprendimento, che accompagnerà il pubblico nel panorama del Learning & Development con L’apprendimento nelle organizzazioni: nuove tendenze e dinamiche del mondo L&D, in cui esplorerà come passare da un modello di formazione “reattivo” a uno strategico; inoltre, Anamaria Dorgo, esperta di L&D e manager di Adyen, spiegherà come l’apprendimento possa nascere dalle relazioni e dall’ambiente di lavoro in Keep learning – Building learning communities in the corporate environment

Proseguendo con il tema del linguaggio nelle organizzazioni, Roberta Zantedeschi e Fabiana Palù, consulenti aziendali e fondatrici di Purple Dot, e Matteo Socciarelli, linguistics expert di Future Education Modena, saranno alla guida di tre workshop dedicati a linguaggio e organizzazioni che integrano riflessione, consulenza e tecnologie per accompagnare il cambiamento: Che azienda vuoi essere? Guidare il cambiamento, una parola alla volta; Il feedback trasformativo: dalla correzione alla connessione; Dal gergo alle cornici: linguaggio e dialogo intergenerazionale. I workshop fanno parte di “Linguistics for Corporate”, la nuova strategia formativa che unisce ideato da FEM e Purple Dot.
Seguirà Paolo Iacci, esperto di gestione delle risorse umane, presidente di ECA Italia e vice presidente nazionale di AIDP, docente e saggista, che sarà al Festival per parlare di Nuovi paradigmi di apprendimento: tra frammentazione e bisogni organizzativi. Inoltre, Francesco Frugiuele, co-founder di Kopernicana, affronterà il tema del self-management nel talk Crescere senza capi: come la responsabilità economica trasforma l’organizzazione; inoltre, Valentina Tosetti (Bracco) e Alberto Gangemi (Kopernicana) daranno al pubblico una dimostrazione pratica attraverso il talk Nella pancia dell’organizzazione: costruire rappresentazioni con l’Organization Network Analysis. Anche Emanuela Donetti, partner di Kopernicana, darà al LMF il suo contributo tramite il workshop Riprogettare il lavoro: workshop di design dei sistemi decisionali nelle organizzazioni. Infine, Matteo Gatti, organization development consultants presso ALEF Consulting, animerà il workshop Dal reagire all’agire. Un laboratorio esperienziale di leadership distribuita per esplorare con il pubblico l’intersezione tra apprendimento e leadership.

Diversi referenti ed esperti del settore, tra cui i rappresentanti di Foncoop, IFOA, PagoPA, Villani Spa, ERG Academy, si confronteranno in Academy aziendali: costruire ecosistemi formativi efficaci, il panel sulle Academy aziendali come leva strategica per colmare il mismatch di competenze, integrare la formazione nei processi produttivi e sostenere l’innovazione attraverso modelli e casi concreti. 

Vincenzo Colla, Vicepresidente di Regione Emilia-Romagna con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Maria Raffaella Caprioglio, presidente di di Umana, Giacomo Villano, Direttore Sviluppo di Confindustria Emilia, Andrea Bairati di AIRI si occuperanno di Attrarre talenti: risposte strutturali per la competitività dei territori, un panel su come territori e imprese possano tornare attrattivi trasformando dati e politiche in ecosistemi di lavoro di qualità.

 

MEDICAL HUMANITIES: LA CENTRALITÀ DELL’UMANO NELLA CURA E LA MALATTIA COME PROCESSO DI FORMAZIONE

Come cambia la relazione tra professionisti della salute e pazienti in un mondo sempre più complesso e informato? In che modo cultura umanistica, narrazione e strumenti creativi possono supportare competenze relazionali, empatia e gestione dell’incertezza? Quest’anno il LMF dedica un intero panel tematico alle Medical Humanities che, insieme alla Medicina Narrativa e alla Graphic Medicine, offrono un approccio formativo innovativo che mette al centro l’esperienza umana della malattia, trasformando la cura in un processo più consapevole.

Tra i grandi ospiti di LMF Michael Rich, soprannominato “The Mediatrician”, pediatra, ricercatore e fondatore del Digital Wellness Lab e della Clinic for Interactive Media and Internet Disorders (CIMAID) al Boston Children’s Hospital. Nel talk Digital wellness in famiglia: crescere sani in un mondo digitale porterà tutta la sua esperienza sulla condizione di Problematic Interactive Media Use (PIMU), l’utilizzo delle tecnologie come unica fonte di gratificazione, offrendo una lettura scientifica ed evidence-based. 

In apertura, Silvana Quadrino, psicologa, psicoterapeuta della famiglia, docente di Tecniche di comunicazione e counseling sistemico-narrativo, interverrà con il talk Ascoltare, comprendere, comunicare: la sfida umanistica della medicina contemporanea, mostrando come le Medical Humanities e la Medicina Narrativa possano rafforzare le competenze relazionali dei professionisti della salute, migliorando la relazione di cura con pazienti sempre più informati ed esigenti. A seguire, nell’intervento Vertigine: le competenze per navigare l’incertezza durante la malattia, Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e saggista, partirà dal suo ultimo libro, Vertigine (Mondadori), per riflettere su come sviluppare pensiero critico ed equilibrio emotivo per affrontare l’incertezza, soprattutto nella malattia, senza cadere in false certezze o illusioni, imparando a “stare nel dubbio”. Infine, Valentina Conti e Stefano Calabrese, autori del volume Che cos’è la medicina narrativa (Carocci editore), si occuperanno di Immagini che curano: graphic medicine e visual storytelling, cioè di come fumetti e graphic novels, attraverso la Graphic Medicine, possano diventare strumenti terapeutici.

 

EDTECH: STRUMENTI PER L’INNOVAZIONE

Verso quali frontiere tecnologiche si stanno dirigendo l’apprendimento, la formazione e il lavoro? Il settore dell’apprendimento, dall’educazione formale e collettiva a quella individuale, sta vivendo un’importante fase di rinnovamento che tocca tutte le sue componenti sostanziali, ovvero gli ambienti, le metodologie dell’insegnamento, gli strumenti per l’apprendimento e le dinamiche di accesso e fruizione dei contenuti. Il settore EdTech rappresenta appunto l’insieme degli strumenti che quotidianamente sono utilizzati da docenti e studenti per costruire percorsi efficaci, personalizzati e capaci di accogliere tutti gli stili di apprendimento. Il Festival porta avanti la collaborazione con EdTech Italia, associazione che raggruppa quasi 100 startup, scaleup e attori dell’ecosistema EdTech nel nostro Paese. Durante le tre giornate, infatti, sarà presente una selezione di 10 startup della rete di EdTech Italia. 

In questa cornice Modena ospiterà un evento di prestigio internazionale: il terzo incontro pubblico europeo della rete europea di EdTech Testbeds e GETN (Global EdTech Testbed Network) per confrontarsi su criteri, framework e pratiche di validazione e capire come misurare l’impatto delle soluzioni EdTech sull’apprendimento. Il panel EdTech Validation in Europe: how do we really validate learning technologies? coinvolgerà le principali voci internazionali sul tema: Alison Clark-Wilson, docente dell’UCL Institute of Education London, Anna Akerfeldt, ricercatrice della Stockholm University, Albena Spasova, co-fondatrice di Education Technology Cluster Bulgaria e membro del consiglio della European EdTech Alliance, e Alicia Berlanga, direttrice di EduTech Cluster Spagna.

L’Intelligenza Artificiale sta inoltre rivoluzionando il mondo del product design, trasformando processi e ruoli: i prodotti diventano sistemi adattivi e il designer passa dal creare singoli output al progettare flussi, comportamenti e decisioni condivise tra umano e AI. Marcello Majonchi, product lead di Arduino, e Nicola Mattina, director of product di Translated e esperto nella creazione di prodotti digitali, partiranno da casi concreti, esempi pratici e, dialogando apertamente con il pubblico, metteranno a confronto le loro esperienze nel panel Il futuro del Product Design: nuovi paradigmi di lavoro con l’Intelligenza Artificiale.

Invece, Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Matteo Tiezzi, presidente della Fondazione di Modena, Martina Lascialfari, direttrice generale di Fondo Repubblica Digitale, i rappresentanti di ACRI e della fondazione CRC si riuniranno in Investire nel Fattore Umano: modelli di funding a confronto tra impatto, innovazione e sostenibilità, un panel strategico che esplorerà approcci diversi per finanziare educazione e sviluppo delle competenze, mettendo a confronto esperienze di fondazioni, progettazione sociale e imprese tra i grandi finanziatori del Paese.

Infine, Elena Lavezzi di ZNext – nuovo venture builder di Zanichelli, Matteo Bartolomeo, CEO di AImpact, Rhys Spence, Head of Research di Bright Eye Ventures e Future Education Institute Venture Builder, il nuovo venture builder di FEM si concentreranno su come gli investitori valutano e scelgono tecnologie educative nel panel Investire in Learning Technologies: trend e frontiere dell’apprendimento con le tecnologie.

Tra le tecnologie di punta, FEM presenterà AI for Learning, piattaforma di progettazione didattica avanzata AI-based vincitrice del secondo premio alle semifinali italiane del contest globale GESA Awards, che premia le migliori startup EdTech al mondo.
Il palinsesto EdTech è realizzato in collaborazione con EdTech Italia, associazione italiana di startup, scaleup e ecosystem builders in EdTech. 

 

FAMILY LAB

Molti appuntamenti affronteranno il tema della genitorialità ai tempi del digitale. In particolare, il tema della fiducia o controllo nel rapporto tra genitori e figli, per capire come instaurare un dialogo con i propri figli e utilizzare le tecnologie in modo consapevole ed equilibrato. 

Tra le voci di questo importante panel, lo psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, riferimento internazionale nello studio delle relazioni tra sviluppo, immagini e tecnologia, e autore del volume 3-6-9-12: Diventare grandi all’epoca degli schermi, (Scholè). Nella sua lectio Famiglie, tecnologie e IA: educare e governare gli schermi nell’era digitale, Tisseron si concentrerà su come educare bambini e ragazzi a un uso consapevole degli schermi, valorizzando il ruolo della famiglia attraverso regole e rituali. A seguire Barbara Volpi, psicologa e psicoterapeuta, da anni impegnata nello studio delle relazioni affettive nell’ecosistema digitale, che partirà dal suo libro Gli ho chiesto l’Instagram. Le relazioni sentimentali ai tempi dei social (Carocci editore) per occuparsi di “lessico amoroso” ed e-life, discutendo dei segnali di disagio e dipendenza affettiva mediati dalla tecnologia e di quali strumenti educativi possano aiutare famiglie, insegnanti e ragazzi a tutelare il benessere emotivo. Anche Silvia Demozzi, docente ordinaria di Pedagogia generale, sociale e Filosofia dell’educazione presso l’Università di Bologna, darà il suo contributo sull’argomento attraverso il panel Relazioni amorose e sfera emozionale nella sovraesposizione digitale degli adolescenti: tra app di dating e AI buddies, in cui discuterà di come affettività e sessualità giovanile si trasformano nell’ecosistema digitale, tra social, AI buddies, phubbing e nuove sfide educative nelle relazioni. Tornerà sul tema del phubbing la professoressa di Psicologia dello sviluppo Dolores Rollo, con il talk Genitori, schermi e relazioni: il fenomeno del phubbing. Sempre sui pericoli del mondo digitale, durante il workshop Cyberbullismo: riconoscerlo e contrastarlo. Guida pratica per genitori e figli, Luigi Cirelli, media literacy di FEM, e Matteo Socciarelli esploreranno con il pubblico cosa fare concretamente, a casa e a scuola, per prevenire e contrastare il cyberbullismo. Nel talk Famiglie, digitale e AI: cosa ci dicono i dati e come educare al futuro, Stefano Pasta, ricercatore del CREMIT dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, offrirà invece un punto di vista oggettivo, a partire dai dati del CISF Family Report 2025, su come cambiano educazione e comunicazione di famiglie e scuole nell’ecosistema digitale e con l’Intelligenza Artificiale. Il ricercatore esperto in sociologia Alberto Acerbi nel talk Oltre i falsi allarmismi sul digitale: valutare le paure ingiustificate, verso un uso consapevole analizzerà in chiave scientifica i timori verso il digitale, smontando gli allarmismi ricorrenti e proponendo criteri basati sulla ricerca per comprendere rischi reali e promuoverne un uso critico.

A margine del Festival, FEM ha lanciato il progetto Family Lab, un nuovo modello di coinvolgimento genitori, per portare la genitorialità nell’era digitale e al tempo dell’intelligenza artificiale. Sperimentato a Modena, Family Lab sarà propagato in tutta Italia.

 

EXPERIENCE E LEARNING SHOW

Negli spazi del Festival saranno presenti diverse experience di digital education, a partire da BlurM3Not, un’installazione interattiva di Data Gamification per scoprire i fenomeni oscuri della rete ideata in collaborazione con Sheldon.studio e nata dall’incontro tra il rigore della ricerca scientifica e la creatività del design interattivo: si tratta della rappresentazione visiva dei dati scientifici del CNR legati ai fenomeni della cultura digitale contemporanea come phubbing, lootboxing e ghosting. L’installazione, esposta nella sala in Largo Porta Sant’Agostino 230, rappresenta un’esperienza che il pubblico può toccare, esplorare e giocare, e sarà presentata durante il panel che riunisce le voci di Sonia Cerrai, biologa e epidemiologa del CNR, e Matteo Moretti, designer e co-fondatore di Sheldon.studio, che ne approfondiranno il contesto di creazione fornendo al pubblico le chiavi di lettura necessarie per vivere l’esperienza in modo consapevole e partecipato durante il Learning More Festival. 

In continuità con l’Experience di Data Gamification, il Festival propone anche un’experience audiovisiva e narrativa, pensata come momento di visione, ascolto e riflessione collettiva. Sabato 21 alle 11:45 al Cinema Arena verrà proiettato il documentario L’energia della creazione: un documentario sul valore del lavoro, prodotto da INAZ e curato da Linda Orsola Gilli, presidente e AD di INAZ, con la regia di Giacomo Gatti. Si tratterà di un viaggio attraverso ventidue realtà esemplari per raccontare il lavoro umano come atto creativo e forza generativa, analizzando il ruolo della scienza, dell’errore, della comunità e della rigenerazione nella produzione di valore e innovazione.

Il documentario sarà preceduto da Future of Work, un incontro pubblico con oltre 300 studenti di Modena e provincia sul futuro del lavoro e delle competenze, con importanti rappresentanti di imprese coinvolte nel Festival. 

Sarà presente al Cinema Arena anche Pinxit Experience: Arte in Gigapixel, un viaggio immersivo nell’arte; un’esperienza interattiva e multidisciplinare tra arte e design, a partire dalle immagini in gigapixel, uniche al mondo di HaltaDefinizione e dalle lezioni immersive della tecnologia Pinxit.

Sono previsti anche due learning show: il primo, sabato 21 al Teatro Storchi, con Richard Galliano e l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia dopo due giorni di stage durante il Festival; domenica 22 un evento sperimentale di sound design AI-based in collaborazione con il Conservatorio di Modena presso il Cinema Arena.