Linguistica

Risorse di linguistica

Una raccolta di risorse legate all’analisi e comprensione della lingua, con attività online e materiali di approfondimento, e contenuti multimediali.

La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio e delle sue strutture: essa include lo studio di aspetti quali la grammatica, la sintassi, la semantica, il lessico, e la fonetica di una lingua. In questa pagina troverete informazioni e spunti su come utilizzare la linguistica in classe, per meglio comprendere la lingua e la società del mondo che ci circonda.

LE SFIDE

Di seguito trovate le due sfide di linguistica, dedicate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, da svolgere con i docenti, i genitori o in autonomia.

Che cos’è? Che cosa ci posso fare?

Un approccio inedito alla comprensione del testo per riflettere sull’evidenzialità – ovvero le modalità con cui le informazioni vengono riportate all’interno di un testo e che determinano l’attendibilità di una fonte – e le metafore concettuali – ovvero l’uso di espressioni linguistiche metaforiche per la rappresentazione di un dato argomento. Abbiamo scelto di portare in classe questi temi attraverso un’operazione fondamentale in linguistica computazionale, ovvero l’annotazione del testo.

Con questa attività potrai lavorare sulla comprensione del testo attraverso diversi dataset tematici, che comprendono:  articoli di attualità su Coronavirus, Cambiamento Climatico, e articoli argomentativi di Umberto Eco.

Clicca qui per prendere parte all’attività 

Che cos’è? Che cosa ci posso fare?

Un percorso online per far emergere le caratteristiche della violenza verbale in ambienti digitali: un modo efficace per creare consapevolezza del fenomeno, e per fornire uno strumento di riflessione utile a prevenire l’uso di linguaggio ostile. Abbiamo scelto di portare in classe questi temi attraverso un’operazione fondamentale in linguistica computazionale, ovvero l’annotazione del testo. Con questa attività potrai lavorare sull’analisi della violenza verbale attraverso un dataset contenente messaggi reali estrapolati dai social network.

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PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Noi stiamo già sviluppando nuove proposte sulla Google Classroom dedicata, ti va di collaborare e partecipare alla discussione?

Per favorire discussioni ordinate e facilmente reperibili da chi volesse ottenere informazioni sui singoli contenuti, consigliamo – una volta effettuato l’accesso a Google Classroom con il codice jdibcze – di accedere alla sezione “Lavori del corso” e di leggere le linee guida d’uso presenti nella sezione “Come usare questa Classroom”.

ACCEDI A CLASSROOM

MATERIALI DI BASE

Questa sezione comprende videopillole tematiche e i relativi materiali.

  • Video-pillola sull’analisi del testo | Video
  • Video-pillola sulle metafore | Video
  • Articolo de Internazionale sulle metafore ai tempi del coronavirus | Articolo
  • Articolo de Il Tascabile sulle metafore legate al coronavirus | Articolo

WEBINAR

  • Linguistica, apprendimento e didattica digitale: consigli, suggerimenti e buone pratiche del 26/03 | Video
  • Pagina web con materiali relativi al webinar del 26/03 | Sito web
  • Leggere i testi letterari con strumenti computazionali: alcuni consigli per facilitare lo studio e migliorare la comprensione del 22/04 | Materiali didattici 
  • Aperitivo coi linguisti: Hate Speech e Cyberbullismo del 28/04 | Video | Slides | Approfondimento
  • Lingua e scrittura: strumenti e metodi per migliorare la produzione del testo scritto del 6/05 | Materiali didattici

STRUMENTI UTILI PER LA DIDATTICA E L'APPRENDIMENTO

A questo link è disponibile una lista (in costante aggiornamento) di strumenti digitali e di linguistica computazionale, in prevalenza gratuiti e supportati da tutti i sistemi operativi, suddivisi per livello di difficoltà e obiettivi didattici. Per ogni strumento viene offerta una panoramica – che non vuole essere esaustiva – con proposte di attività legate alla didattica dell’Italiano e di altre lingue.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Per chi desiderasse approfondire, di seguito una lista con alcuni riferimenti bibliografici e link utili suddivisi per argomento linguistico:

Comprensione del testo

  • Aijmer, K. (ed.) (2009): Corpora and Language Teaching. Amsterdam/Philadelphia: John Benjamins Publishing Company.
  • Gablasova, D., Brezina, V., McEnery, T. (2017). Collocations in Corpus-Based Language Learning Research: Identifying, Comparing, and Interpreting the Evidence. Language Learning \ 67(S1), 155-179.
  • Gablasova, D., Brezina, V., McEnery, T. (2017). Exploring Learner Language Through Corpora: Comparing and Interpreting Corpus Frequency Information. Language Learning \ 67(S1), 130-154. 

Metafore

  • Lakoff, George, Johnson, Mark (2007): Metafora e Vita Quotidiana. Milano, Bompiani (ed. orig. Metaphors We Live By. Chicago, University of Chicago Press, 1980).
  • Martinengo, Alberto (2016): Filosofie della metafora. Milano, Guerini Scientifica.
  • Repository di metafore concettuali in inglese | Sito web
  • Database di metafore visuali sviluppato dalla prof.ssa Marianna Bolognesi e dal Metaphor Lab di Amsterdam | Sito web

Violenza verbale

  • Culpeper, Jonathan (2011): Impoliteness. Using Language to cause Offence. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Demjén, Z., Hardaker, C. (2017): “Metaphor, impoliteness, and offence in online communication”. In: Demjén, Z., Semino, E., eds. The Routledge Handbook of Metaphor and Language. New York: Routledge.
  • Kopytowska, Monika (ed.) (2017): Contemporary Discourses of Hate and Radicalism across Space and Genres. Amsterdam/Philadelphia: John Benjamins Publishing Company. 


Uncinetto matematico

Uncinetto matematico

SCUOLE SECONDARIE

Cosa hanno in comune l’uncinetto e la matematica? 

A svelarlo è stata una ricercatrice lituana, Daina Taimina, la prima ad ìntuire che questa tecnica tessile tradizionale poteva essere impiegata per la costruzione di un piano iperbolico potenzialmente infinito.

In questo percorso analizzeremo le caratteristiche di diversi tipi di piano categorizzandoli attraverso il loro grado di curvatura, ne ricercheremo le forme di riferimento nella natura e ne riprodurremo il modello matematico usando filato e uncinetto.

PARTECIPA

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LA SFIDA

Pronto a realizzare la tua superficie con l’uncinetto?

Segui uno dei tre esercizi proposti nel file che trovi allegato: puoi elaborare uno schema libero, oppure risolvere uno dei nostri indovinelli matematici e seguire gli schemi proposti da noi. In ogni caso ricorda che calcolo e fantasia sono ottimi alleati: personalizza la tua superficie e carica una foto su questa piattaforma.
Ricordati di nominarla con ESERCIZIONUMERO.TUOCOGNOME.TUONOME (es. esercizio2.ascari.elena.jpg).
L’autore dell’elaborato che meglio avrà saputo coniugare matematica e originalità riceverà un premio!

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QUESTIONS&ANSWERS

Riguarda i webinar e iscriviti ai prossimi appuntamenti: ascolta gli esperti che hanno ideato la sfida e trova una risposta alle tue domande.


Valutare a distanza: un percorso e una sfida

Valutare a distanza: un percorso e una sfida

DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO

STUDENTI UNIVERSITARI DI SCIENCE DELLA FORMAZIONE

EDUCATORI

L’evenienza oggi di trovarsi di fronte ad una didattica “trasformata” richiede un ripensamento (anche) della valutazione, che mette in crisi la natura meramente riproduttiva della stessa e in luce la necessità di ripensarla. Occorre quindi riprendere il concetto di valutazione autentica e formativa ed adattarlo al contesto della didattica a distanza.

PARTECIPA

Collegati con un account personale @gmail.com. Se hai un account G Suite  oppure hai altri problemi di connessione, contattaci.

Visita Google Classroom e usa il tasto + in alto a destra e scegli Iscriviti al corso.

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LA SFIDA

I docenti, che non potessero testare gli strumenti di valutazione con gli studenti, possono ugualmente mandare lo strumento simulato (il prototipo) o realizzare una micro esperienza in peer tutoring con i colleghi. Identica procedura per gli studenti universitari.

I lavori prodotti saranno sottoposti ad una verifica da parte dei coordinatori del percorso e poi votati, in base a criteri di innovazione ed efficacia dello strumento. Al termine tutti i lavori ricevuti verranno condivisi e messi a disposizione dei partecipanti.

 

PREMI

Primo classificato: una giornata di partecipazione alla School of Learning
Secondo classificato: un webinar gratuito sulla valutazione per tutti i docenti della tua
scuola
Terzo classificato: una pen-drive FEM

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INFORMAZIONI

L’obiettivo della sfida consiste nel saper progettare e somministrare gli strumenti valutativi proposti nel corso (domande on line, rubric, checklist, portfolio).

La sfida che vi proponiamo prevede di:

    1. Scegliere una attività didattica in corso di svolgimento o già svolta
    2. Individuare l’obiettivo cognitivo (in riferimento alla tassonomia di Bloom) che tale attività intende sviluppare
    3. Scegliere lo strumento di valutazione (domande on line, rubric, check list, porfolio) più opportuno rispetto all’obiettivo da valutare
    4. Somministrare la prova di verifica, utilizzando lo strumento scelto
    5. Inviare  il prototipo di strumento di valutazione e il format di verifica dell’allineamento con gli obiettivi dell’attività proposta.
    6. Prima selezione delle coordinatrici, sulla base dei criteri assegnati
    7. Pubblicazione dei prototipi per la votazione in peer tutoring.

Per partecipare, accedi agli strumenti e alle risorse del percorso.

Un percorso di cinque Webinar (modalità sincrona o asincrona), che prevedono la partecipazione e un’attività interattiva a distanza, per favorire il training con strumenti di valutazione autentica e formativa e il loro uso innovativo e personalizzato.

La registrazione di tutti  i webinar è disponibile sul canale YouTube di Future Education Modena.

Un percorso di cinque Videopillole (modalità asincrona), disponibili qui | bit.ly/3dy69ye

Una stanza Google Classroom, per il tutoraggio online da parte delle nostre coordinatrici.

Se siete interessati a condividere altri materiali, risorse e a creare una comunità di formazione, entrate nella Google Classroom dove potrete confrontarvi e prepararvi alla challenge.

Il supporto formativo delle coordinatrici per tutta la durata del percorso.

Tutti i materiali del corso (slide, articoli, strumenti) disponibili in questa cartella.

Se ti è possibile, partecipa attivamente ai quattro  webinar di approfondimento metodologico applicativo. I temi sono:

      1. Gli strumenti digitali per valutare conoscenze e abilità: i quiz test;
      2. Gli strumenti per valutare le competenze: rubric e checklist;
      3. Gli strumenti digitali per valutare il processo di apprendimento: il portfolio;
      4. Q&A: domande sulla valutazione e sull’esperienza di preparazione alla sfida.

Durante questi incontri online, disponibili anche in registrazione sul nostro canale YouTube, riprenderemo sempre il filo pedagogico della proposta e lo scenario didattico di riferimento. Vi presenteremo strumenti digitali e strategie per utilizzarli nel processo di valutazione. Li sperimenterete insieme a noi in diretta. 

Nella Google Classroom potrete approfondire diversi aspetti dei modelli valutativi presentati (risorse disponibili: presentazioni dei webinar, presentazioni delle video pillole, articoli, siti web, libri).

Lunedì 24 marzo: 15.30-16.30

Giovedì 26 marzo: 17.00-18.30

Lunedì 30 marzo: 17.30-18.30

Mercoledì 1 aprile: 16.00-17.00

Lunedì 6 aprile: 17.30-18.30

Deadline per la consegna della sfida: 21 aprile 2020

Risultati della sfida: giovedì 30 aprile 2020

QUESTIONS&ANDWERS

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Distance Learning

Didattica a distanza
e apprendimento autentico

Future Education Modena ha realizzato, in collaborazione con diversi partner nazionali, modelli di sfide online per favorire il coinvolgimento degli studenti in percorsi di apprendimento autentico.
Contenuti integrativi, a disposizione dei docenti per la propria didattica a distanza o utilizzabili direttamente da genitori e studenti.

IL METODO

Apprendimento e compiti autentici: sfide cognitive semplici da applicare e collegate alla realtà, per conquistare nuove abilità e competenze. 
GLI STRUMENTI
Puoi realizzare le attività attraverso ogni piattaforma: puoi accedere liberamente ai materiali, oppure utilizzare le classi Google che abbiamo creato.
Rimani collegato via mail o attraverso chat.
LE CHALLENGE
Vogliamo fare di questa situazione un’opportunità di intelligenza collettiva, e ringraziare chi si mette in gioco con noi. Ogni sabato raccogliamo i risultati e premiamo con corsi gratuiti chi condivide con noi l’output della sfida.
LA COMMUNITY
Abbiamo creato il Gruppo Facebook “Didattica a distanza: sfide digitali e apprendimento autentico” per rispondere all’esigenza di tanti di condividere e sviluppare esperienze concrete. L'apprendimento, prima di tutto!

Didattica a distanza
e apprendimento autentico

Future Education Modena ha realizzato, in collaborazione con diversi partner nazionali, modelli di sfide online per favorire il coinvolgimento degli studenti in percorsi di apprendimento autentico.
Contenuti integrativi, a disposizione dei docenti per la propria didattica a distanza o utilizzabili direttamente da genitori e studenti.

IL METODO

Apprendimento e compiti autentici: sfide cognitive semplici da applicare e collegate alla realtà, per conquistare nuove abilità e competenze. 
GLI STRUMENTI
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Prendi parte alla discussione
e scopri nuove idee per la didattica a distanza

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Le sfide
educative

Vogliamo fare di questa situazione un’opportunità di intelligenza collettiva, e ringraziare chi si mette in gioco con noi. Ogni sabato raccogliamo i risultati e premiamo con corsi gratuiti chi condivide con noi l’output della sfida.

I video

Gli strumenti

Puoi realizzare le attività attraverso ogni piattaforma: puoi accedere liberamente ai materiali oppure utilizzare le classi Google che abbiamo creato.

Le sfide
educative

Vogliamo fare di questa situazione un’opportunità di intelligenza collettiva, e ringraziare chi si mette in gioco con noi. Ogni sabato raccogliamo i risultati e premiamo con corsi gratuiti chi condivide con noi l’output della sfida.

I video

Gli strumenti

Puoi realizzare le attività attraverso ogni piattaforma: puoi accedere liberamente ai materiali oppure utilizzare le classi Google che abbiamo creato.


Dar forma ai compiti: imparare grafica con Canva

Dar forma ai compiti: imparare grafica con Canva

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO

Strumenti per l’elaborazione grafica di contenuti didattici. Vedremo insieme come confezionare in modo chiaro e accattivante il risultato dei propri sforzi scolastici: un kit di competenze particolarmente utile in questo periodo di didattica a distanza.

PARTECIPA

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LA SFIDA

Ti invitiamo a progettare con Canva una cartolina di promozione turistica per la tua città (o per un’altra località italiana a tua scelta).

Su Canva:
1) seleziona il modello “cartolina” e scegli il layout che più ti piace;
2) personalizzalo con immagini e testi;
3) esportalo in formato .pdf;
4) nominalo Cognome.Nome.pdf (esempio: Ascari.Elena.pdf) e caricalo sulla piattaforma.Ogni sabato l’autore dell’elaborato più efficace e accattivante riceverà sarà premiato.

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QUESTIONS&ANSWERS

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Promuovi il tuo territorio su Wikipedia

Promuovi il tuo territorio su Wikipedia

SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO

Gli studenti avranno il compito di arricchire le voci di Wikipedia e di Vikidia dedicate alla propria regione. La sfida si gioca con gli strumenti e le regole dell’enciclopedia libera e della sua comunità: approfondiamo e diffondiamo la conoscenza del nostro patrimonio culturale e ambientale, insieme!

IN COLLABORAZIONE CON

PARTECIPA

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LA SFIDA

L’attività è incentrata sull’educazione all’uso avanzato di Wikipedia e su competenze di comprensione e produzione linguistica sia L1 sia L2.

L’obiettivo formativo è sviluppare lo spirito critico e le competenze informative digitali (digital information literacy) attraverso la partecipazione attiva alla più famosa enciclopedia collaborativa online, liberamente modificabile da tutti.

Poiché ogni informazione pubblicata in Wikipedia è frutto della rielaborazione di fonti attendibili, i partecipanti approfondiranno la conoscenza del proprio territorio sulla base di fonti informative cartacee (ad esempio guide turistiche e libri posseduti in casa) e digitali (siti web di enti e istituzioni come il MiBACT, i Comuni, le Aziende regionali di promozione turistica), svilupperanno le proprie abilità di ricerca, selezione, valutazione e riutilizzo delle fonti e contribuiranno a diffondere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e naturalistico della propria regione.

Vince chi sviluppa la voce nel modo migliore, secondo la valutazione della classe, che attribuirà un punteggio per ognuno dei seguenti criteri:

1) verificabilità delle informazioni attraverso riferimenti a fonti attendibili
2) accuratezza stilistica (sintattica e lessicale) dei contenuti
3) aderenza al manuale di stile di Wikipedia
4) qualità delle immagini a corredo

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INFORMAZIONI

L’attività è rivolta a docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado ed è divisa in due manche: la prima si svolge nella versione di Wikipedia in lingua italiana (it.Wikipedia), la seconda nella versione in lingua inglese (en.Wikipedia). Le credenziali create per la prima valgono anche per la seconda.

Docenti e studenti della scuola superiore di primo grado e degli ultimi due anni della scuola primaria svolgono la stessa attività su Vikidia, l’enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni: qui la pagina dedicata all’attività con tutte le istruzioni.

QUESTIONS&ANSWERS

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Matematica e Crittografia: messaggi da tempi passati

Matematica e Crittografia: messaggi da tempi passati

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO

Cifrare e decifrare messaggi utilizzando uno dei metodi più antichi, ovvero il Cifrario di Cesare. 

PARTECIPA

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LA SFIDA

Al termine dell’attività e delle sfide, gli studenti saranno in grado di:

  • Utilizzare il cifrario di cesare per cifrare e decifrare messaggi;
  • Rappresentare la frequenza delle lettere di un testo cifrato mediante l’uso di diagrammi a barre (in cartaceo o su foglio excel);
  • Confrontare distribuzioni di frequenze per ricavare informazioni utili alla risoluzione di un problema;
  • Formulare ipotesi e verificarne la validità;
  • Argomentare la strategia individuata per risolvere un problema;
  • Comprendere l’utilità della statistica per interpretare fenomeni e le limitazioni legate alla numerosità del campione che può rendere una analisi non significativa.

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INFORMAZIONI

Il docente dovrà consultare i materiali didattici utili all’impostazione del lavoro e della successiva challenge. I materiali a disposizione sono:

  • Una presentazione del percorso riservata al docente che illustra anche in che modo ogni indizio può essere utilizzato;
  • La descrizione e le soluzioni relative alla prima challenge (macro-fase 1);
  • La descrizione e le soluzioni relative alla seconda challenge (macro-fase 2);
  • Un elenco di possibili indizi aggiuntivi che il docente può decidere di assegnare agli studenti (anche singolarmente) per aiutare coloro che sono maggiormente in difficoltà nell’affrontare la challenge (seconda macro-fase);
  • Una scheda di approfondimento dei sistemi crittografici più antichi.

Se sei un docente e vuoi ricevere tutto il materiale necessario a svolgere la sfida, invia una mail a: matematica@fem.digital

Se sei uno studente e non vuoi accedere a classroom, scarica i materiali dal bottone sottostante.

CHALLENGE 1

Ogni studente vede il video di introduzione all’attività e si cimenta con la cifratura e decifratura di alcune brevi frasi di cui si conosce la chiave. L’insegnante può supervisionare il processo raccogliendo le risposte degli studenti e aiutando gli studenti maggiormente in difficoltà al fine di capire i meccanismi di cifratura e decifratura (eventualmente l’insegnante può già fornire ad alcuni studenti la scheda per costruire il doppio alfabeto concentrico che permette di visualizzare la corrispondenza tra lettere del testo in chiaro e cifrato).

CHALLENGE 2

Gli studenti hanno l’obiettivo di decifrare un testo senza conoscerne la chiave di cifratura. Per farlo possono utilizzare gli indizi forniti.

Gli indizi forniti sono:

  • Le istruzioni per costruire il doppio alfabeto concentrico
  • Una chiave di decifrazione
  • Un ulteriore messaggio cifrato molto breve
  • Un grafico a barre che riporta la frequenza delle lettere nella lingua italiana.

Il docente può supervisionare il processo e fornire ulteriori indizi/aiuti agli studenti maggiormente in difficoltà, seguendo le indicazioni fornite in una apposita scheda. Vince la challenge lo studente che è riuscito a individuare e spiegare attraverso un video una strategia efficace per la decifrazione del messaggio. Al termine della sfida, il/la docente può proporre una restituzione collettiva utilizzando i diversi video caricati dagli studenti per confrontare le strategie.

CONSEGNA 

Gli studenti che saranno in grado di decifrare il codice dovranno produrre un documento, video, presentazione o altro materiale spiegando al resto della classe come sono riusciti a risolvere le sfide. Il materiale può essere mandato direttamente all’insegnante o caricato su google classroom nel caso lo si utilizzasse. 

Gli studenti possono anche mandare i materiali da loro prodotti a academy@fem.digital per poter partecipare al concorso e vincere un workshop gratuito FEM per la loro classe. Il team del FEM selezionerà i lavori più creativi e contatterà gli studenti e gli insegnanti per concordare il workshop premio da organizzare per gli studenti e le classi vincitrici. FEM organizza workshop su Data Science, Game Science, Neuroscienze e apprendimento, Green Science, Food Lab, Robotica, Programmazione, Stampa 3D e molto altro.

QUESTIONS&ANSWERS

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La classe è una chat e le sue regole le scriviamo noi

La classe è una chat e le sue regole le scriviamo noi

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Che linguaggio usiamo nella nostra chat e come riusciamo a rispettare i diversi punti di vista? Potrebbe essere utile darci delle regole? In questa sfida gli studenti, accompagnati dal docente, dovranno scrivere e condividere tra loro le regole base del gruppo whatsapp di classe per rispettarsi, dialogare meglio e stare bene online. 

IN COLLABORAZIONE CON

logo Parole Ostili

PARTECIPA

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LA SFIDA

Il risultato atteso da questa sfida prevede che, alla fine:

  • I partecipanti abbiano le “loro” regole per la gestione della chat;
  • Maggiore consapevolezza che in chat non si può fare o scrivere tutto ciò che si vuole;
  • Maggiore consapevolezza del fatto che “virtuale è reale”;
  • Conoscenza della “grammatica” delle chat;
  • Differenza tra la comunicazione verbale e quella non verbale.

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INFORMAZIONI

Partiamo dal video di Parole Ostili e Smile&Learn che vuole aiutare i ragazzi a capire che virtuale è reale,  le parole hanno conseguenze, anche il silenzio comunica (cfr. Il Manifesto della comunicazione non ostile)

  1. Leggi il manifesto della comunicazione non ostile: si tratta di 10 principi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta online.  È presente qui https://paroleostili.it/manifesto/
  2. Mostra il video ai tuoi alunni, il focus è il cyberbullismo: http://bit.ly/2wSLnsk
  3. Introduzione: Il Manifesto della comunicazione non ostile come “bussola”.

Premesse all’attività e domande guida da considerare durante l’attività:
Tutto quello che è  scritto nelle chat deve essere considerato come se fosse pronunciato dal vivo: non dobbiamo mai dimenticarci che dietro lo schermo del cellulare ci sono delle persone, che possono essere felici -o dispiaciute- per quello che scriviamo.

(Virtuale è reale) Internet è uno spazio virtuale, ma le persone che si incontrano e che comunicano grazie a internet sono vere, reali. Ciò che scrivi, dici o fai in internet con il tuo telefono e che arriva a persone reali, è tutto reale.

(Le parole hanno conseguenze). A volte non ci rendiamo conto che tutto ciò che diciamo ha delle conseguenze, quasi ce lo dimentichiamo. Sia che le diciamo sia che le scriviamo, le nostre parole hanno un effetto sugli altri: possono far sorridere, rendere felici, oppure possono far diventare tristi o arrabbiati.
Quindi è importante riflettere bene su ciò che vogliamo dire, altrimenti potremmo ferire gli altri. Anche se stai scherzando, potresti rendere triste chi legge il tuo messaggio. Sicuramente avrai già sentito questa parola: cyberbullismo.
Ma cosa vuol dire? Questa parola viene usata per descrivere comportamenti che feriscono e offendono qualcuno attraverso post, messaggi in chat o foto condivisi online. Magari inizia per scherzo, come se fosse un gioco, ma poi fa male lo stesso.
E nel video  questo concetto è espresso molto bene; pensa a tutto ciò che Anna ha letto e visto nelle sue chat! 

(Anche il silenzio comunica) A volte il silenzio è la strada migliore da seguire: ci permette di ascoltare attentamente, di prendersi del tempo prima di esprimersi, di rispondere senza usare parole.

Attivare il gruppo su una piattaforma di conversazione. 

 

La classe ha già una chat di gruppo coordinata dal docente?

Indicate su quale piattaforma si sceglie di lavorare; considerate che molte piattaforme di comunicazione, incluso Whatsapp, richiedono che l’utente abbia almeno 16 anni per potersi registrare e utilizzarle. 

Quando utilizzate le piattaforme di conversazione, assicuratevi quindi di aver letto i termini d’uso, e di avere il consenso e la supervisione dei vostri genitori durante il loro uso.

Discussione preparatoria

Dopo che tutti hanno visto il video, il docente guida la discussione online, discutendo il tema della possibilità di introdurre delle regole nella chat di classe, e dell’utilità a rispettarle , esattamente come quelle che rispettiamo quando parliamo di persona (es. turni di parola, non sovrapporsi, ecc..), altrimenti le conversazioni possono diventare sgradevoli e dare origine a discussioni.

Domande guida:

I contenuti:

Con quali modalità interagite? si mandano solo messaggi di testo? Si Inviano vocali? Si postano foto e video? Riuscite a contare quanti messaggi  arrivano ogni ora, in media?

I modi:
Questioni su cui riflettere prima di iniziare l’attività. È importante partire da alcune regole che possano aiutare ad esprimersi rispettando gli altri.
Che tipo di messaggio può renderci felici, farci arrabbiare o rattristarci?
E cosa possiamo fare per evitare che qualcuno si senta a disagio per qualche motivo?
Si può partire da noi stessi: quali sono, secondo me, le caratteristiche di un messaggio “corretto/scritto bene” sia in termini di contenuto sia in termini di forma?

NB: è importante definire il concetto di “corretto”: non soltanto che rispetti la sensibilità propria e dei compagni, ma che consenta di esprimere al meglio ciò che si vuole dire.
Ad esempio:
– scrivere tutto maiuscolo equivale a sottolineare che quel messaggio è “urlato”; è davvero ciò che si vuole?
– rispettare degli orari di <<silenzio online>> (non ci si scrive dopo le 21.30, fino alla mattina successiva).

Produzione

Preparazione: aprire i seguenti documenti online collaborativi, di facile condivisione (ad esempio tramite Google Drive) con i seguenti contenuti: 

  • Un documento che riporta le aree di riferimento per la creazione del regolamento;
  • Un modello di documento nel quale riportare le regole individuate alla fine del lavoro di gruppo;
  • Una grafica da inserire come immagine del gruppo.

Suddivisione in gruppi: l’insegnante suddivide in gruppi gli alunni ed assegna a ciascun gruppo il compito di rielaborare  in regole i contenuti di una delle aree.

Attività: in questa fase il docente resta a disposizione dei propri studenti e può essere contatto tramite e-mail, chat o altre forme di video-conferenza per consigli e suggerimenti. Ciascuno fornirà il proprio contributo a partire dalle aree di riferimento elencate di seguito: tutti i contributi saranno riportati all’interno di un documento condiviso .
Le aree aiutano a focalizzare i temi su cui impostare il lavoro:
> Orari 

  1. indicazioni di orari di <<silenzio online>> da rispettare 

(non ci si scrive dopo le 21.30 e fino alla mattina successiva, ecc..).
> Grammatica delle conversazioni online 

  1. es. scrivere tutto maiuscolo equivale a sottolineare che quel messaggio è “urlato”.

> Uso della chat per fini scolastici
es. chiedere indicazioni sui compiti da svolgere.

> Condivisioni

  1. pubblicare soltanto immagini e video dopo aver ricevuto il consenso di chi è coinvolto.

> Tono del messaggio

  1. inserire emoji per esprimere al meglio le emozioni che accompagnano il messaggio

(smile che ride per una battuta): aiutano a veicolare la componente non verbale e paraverbale dei messaggi. 

> Giudizi e offese

  1. tenere sempre conto che “gli insulti non sono argomenti” e che “le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare”.

Condivisione e Valutazione Collaborativa: a questo punto il docente leggerà il regolamento e chiederà a ciascuno di sottoscriverlo formalmente (attraverso la firma digitale apposta sul documento).
La firma ne garantisce l’ufficialità e l’impegno a rispettarlo.
Ciascun alunno a turno si farà “garante” della comunicazione nel gruppo: verificherà che tutte le regole vengano rispettate e, in caso di violazione, richiamerà “all’ordine” i compagni.

Piccoli suggerimenti
Ciascuna classe potrà postare l’immagine con il regolamento all’interno del gruppo, riportandone i punti salienti nella descrizione del gruppo.
Il regolamento potrà poi essere stampato e affisso in classe, insieme al Manifesto della comunicazione non ostile.

Premi
Tutte le classi che parteciperanno alla sfida lanciata riceveranno un Attestato di cittadinanza digitale rilasciato da Parole O_Stili.
Una selezione delle classi che raccolgono la sfida potranno partecipare ad un evento di FEM o Parole O_Stili.

QUESTIONS&ANSWERS

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Coronavirus. Impariamo ad informarci

Coronavirus. Impariamo ad informarci

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Gli studenti avranno il compito di creare delle pillole informative dedicate ai loro colleghi più piccoli (alunni della scuola primaria) in cui danno informazioni e consigli sul Coronavirus, partendo dalle indicazioni fornite da Telefono Azzurro nell’articolo “In che modo parlarne

IN COLLABORAZIONE CON

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LA SFIDA

Alla fine del percorso d’apprendimento gli studenti avranno:

  1. Migliorato le loro capacità di ricerca e analisi del contenuti presenti in Rete;
  2. Sviluppato una sensibilità verso la ricerca di informazioni online dedicate alla propria salute fisica e mentale;
  3. Aumentato le proprie capacità di mentoring verso i più piccoli anche online.

Gli studenti, inoltre, fanno esperienza di cooperative learning, una metodologia didattica che permette loro di sperimentarsi quali fruitori attivi delle loro conoscenze e che migliora le loro competenze prosociali, accrescendo quindi i fattori di protezione che contrastano le potenziali situazioni a rischio.

Mettiti ora alla prova e
condividi il tuo lavoro.


INFORMAZIONI

Il primo passo è la lettura della pagina di Telefono Azzurro, alla quale è possibile trovare indicazioni su come giudicare attendibile una fonte digitale. L’articolo di riferimento “Coronavirus: come parlarne ai bambini” è disponibile a questo indirizzo sul sito di Telefono Azzurro, contenente linee guida utili a preparare una conversazione sul tema con i bambini.

Organizzazione – il docente o tutor crea un documento condiviso con l’intera classe prendendo spunto da questo modello. Nel documento ciascuno studente dovrà annotare almeno 3 informazioni o consigli sul COVID-19, riportando la fonte, l’autore, la data di pubblicazione e il motivo che lo ha spinto a decidere che tale fonte fosse attendibile. Il docente può completare le prime righe della tabella per fornire qualche esempio (scaffolding).

Reperimento delle Informazioni  – gli studenti iniziano il lavoro di ricerca online, scegliendo in autonomia dove informarsi e prendendo nota di ciascuna informazione all’interno del documento precedentemente creato.

Confronto e Brainstorming – il docente o tutor, dopo aver osservato il lavoro svolto dalla classe, attiva una conversazione online e passa in rassegna le informazioni raccolte, stimolando  il confronto positivo tra i partecipanti e l’analisi delle fonti e prestando particolare attenzione ai motivi addotti da ciascuno studente rispetto all’attendibilità.

Successivamente, il docente condivide con gli studenti il decalogo di Telefono Azzurro “In che modo parlarne”, spiegando loro che le informazioni e i consigli relativi al COVID-19 non possono essere comunicati sempre allo stesso modo.
Ciascun destinatario necessita, infatti, di un “filtro”, di adattamenti, di un’attenta mediazione. Ne hanno bisogno, in particolare, i bambini più piccoli, per i quali l’esposizione alla situazione di emergenza attuale può risultare particolarmente stressante. È compito dei più grandi lavorare affinché questo non si verifichi.

Fatta questa premessa, il docente invita gli studenti a realizzare un breve video (di massimo 2 minuti) che rispetti il decalogo di Telefono Azzurro e che consenta di “parlare” ai più piccoli del Coronavirus.
Il lavoro sarà la diretta conseguenze della fase di confronto collaborativo e valutazione delle fonti effettuata nella fase precedente.

Produzione – per la realizzazione del video lo studente è chiamato rispettare i seguenti step

  • scegliere una o più informazioni dal documento co-creato assieme ai propri compagni;
  • impiegare una pagina del documento – o creare un documento ad hoc – per preparare lo script del proprio video, prestando particolare attenzione tanto al contenuto quanto al linguaggio utilizzato, nel rispetto delle indicazioni fornite nel decalogo.
    È possibile impiegare lo strumento “Conta Caratteri” per misurare il tempo del parlato, che non dovrà essere superiore ai 2 minuti;
  • scegliere un set appropriato, sufficientemente luminoso, ed eventuali costumi e oggetti “di scena”;
  • registrare il video utilizzando uno smartphone, una video-camera o la webcam di un computer;
  • editare a piacimento il proprio video utilizzando l’applicazione gratuita, disponibile come app e in versione dekstop, Adobe Spark. È possibile aggiungere titoli e sottotitoli, effetti sonori, icone e temi.
  • Per alcuni consigli è possibile visionare il video “Come creare video efficaci per i social e il web”.

In questa fase, il docente resta a disposizione dei propri studenti e può essere contatto per e-mail, chat o altre forme di video-conferenza per consigli e suggerimenti.

Condivisione e Valutazione Collaborativa – Una volta terminata la fase di editing, lo studente condivide il video con la classe e con il docente. È possibile prevedere un margine di tempo (es. 1-2 giorni) per visionare i contenuti creati dai compagni.
Al termine, il docente utilizza uno strumento di discussione online (es. Google Meet) per confrontarsi con gli studenti il video migliore. Si consiglia di utilizzare i seguenti criteri di valutazione: 

    1. l’attendibilità e l’importanza del contenuto informativo trattato (ad es. che cos’è? come si trasmette?...);
    2. l’idoneità del linguaggio al target di riferimento;
    3. il rispetto del decalogo di Telefono Azzurro;
    4. la creatività dimostrata nella registrazione del video e nell’editing.

Pubblicazione. Il video vincitore sarà segnalato da Telefono Azzurro e Future Education Modena attraverso le rispettive pagine.
L’autore avrà la possibilità di essere selezionato per partecipare a uno dei prossimi eventi organizzati da Telefono Azzurro e Future Education Modena.

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Biologia in un graffio con Scratch

Biologia in un graffio con Scratch

SCUOLA PRIMARIA (8-10 ANNI) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO 

Coding e Biologia: l’apparato respiratorio programmato e scomposto. Gli studenti svilupperanno competenze in biologia utilizzando Scratch.

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LA SFIDA

Il risultato sarà la programmazione e realizzazione di immagini di biologia umana interattive.

La rielaborazione del programma permette la comprensione più approfondita dei concetti e il transfer portato dalla condivisione con gli altri studenti, crea una base ideale per lo sviluppo delle competenze desiderate.

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INFORMAZIONI

  • Effettuare log in su Scratch;
  • Attribuire al programma creato il nome “Homeschooling FEM – Apparato Respiratorio” ;
  • Caricare l’immagine fornita, dopo averla scaricata dal repository di Fem;
  • Impostare variabile Punteggio;
  • Impostare azzeramento Punteggio.

  • Creare la sprite per le info sul funzionamento del gioco;
  • Creare i blocchi inerenti le info di gioco;
  • Creare la sprite da selezionare per individuare le diverse parti da indovinare;

  • Creare il blocco comandi per ogni sprite prevedendo domanda e risposta corrispondente;
  • Creare i blocchi, che permettono di aumentare o diminuire la variabile “punteggio” in base alla correttezza della risposta fornita.

Impostare le domande e risposte dello sprite-freccia nel corretto ordine, seguendo questa scaletta:

  1. Domanda: Di quale cavità si tratta? Risposta: cavità nasale
  2. Domanda: Di quale organo stiamo parlando? Risposta: polmone
  3. Domanda: Di quale cavità si tratta? Risposta: cavità orale
  4. Domanda: Di quale componente si tratta? Risposta: alveoli
  5. Domanda: Di quale struttura elastica si tratta? Risposta: trachea
  6. Domanda: Quale cavità stiamo guardando? Risposta: cavità nasale
  7. Domanda: Quale muscolo stiamo osservando? Risposta: diaframma
  8. Domanda: Di quale tipo di tessuto si tratta? Risposta: tessuto connettivo
  9. Domanda: Quale muscolo stiamo indicando? Risposta:  faringe
  10. Domanda: Quale parte stiamo osservando? Risposta: bronco

Primaria. Il punteggio verrà dato in base a:

  1. Il numero delle parti anatomiche aggiunte all’apparato respiratorio;
  2. La correttezza della programmazione a blocchi.

Secondaria di I grado:  Il punteggio verrà dato in base a:

  1. Il numero delle parti anatomiche aggiunte all’apparato respiratorio;
  2. La correttezza della programmazione a blocchi.
  3. Il numero degli apparati, diversi da quello di partenza, ai quali è stata trasferita l’esperienza di domanda e risposta

  • Salvare il contenuto del vostro programma su Scratch con titolo Home Schooling FEM Apparato – (Nome Apparato)  Istituto (o nome del creatore) – Data (es: Home Schooling FEM Apparato Respiratorio Ic12 Modena 02/03/2020);
  • Condividere il vostro programma su Scratch;
  • Copiare il link del vostro programma in un Google Doc sulla lezione di Google Classroom che abbia come titolo lo stesso del programma.

  • Rielaborare il programma creato, sviluppandone uno inerente a un altro apparato umano in base alle richieste esatte della Challenge;
  • Salvare il contenuto del vostro programma su Scratch con titolo Homeschooling FEM Apparato – (Nome Apparato)  Istituto (o nome del creatore) – Data (es: Homeschooling FEM Apparato Respiratorio Ic12 Modena 02/03/2020);
  • Condividere il programma su scratch;
  • Copiare il link del vostro programma in un Google Doc sulla lezione di Google Classroom che abbia come titolo lo stesso del programm

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